SEGNALAZIONI DI ANOMALIE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE:
ATTENZIONE ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
di Massimiliano Crusi
Ci siamo quasi…le dichiarazioni dei redditi sono ormai imminenti e l’Agenzia delle Entrate sta pensando ad una manovra dissuasiva nei confronti dei contribuenti "furbetti" attraverso lo strumento del redditometro, a rischio quei contribuenti che presentano una differenza sensibile tra le spese effettuate e i redditi dichiarati. La novità principale che si prospetta è l’invio di comunicazioni a questi contribuenti con lo scopo di avvisare che il fisco ha notato l'anomalia. Un intervento di questo tipo ha già dato qualche risultato per gli studi di settore riguardanti i professionisti e le società. Infatti, da alcuni anni ai contribuenti che presentano rilevanti anomalie vengono inviate delle lettere di avviso allo scopo di dissuadere comportamenti a dir poco corretti. Le comunicazioni che sono al vaglio dell’Agenzia delle Entrate in questi giorni in merito al redditometro saranno indirizzate alle persone fisiche il cui reddito dichiarato in precedenti periodi di imposta potrebbe non essere congruo rispetto agli elementi in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Nella individuazione dei contribuenti da "allertare" però occorrerà tenere presente due parametri: lo scostamento percentuale e quello assoluto. Il contribuente, tuttavia, potrà provare che i soldi spesi o i beni acquistati, provengono da redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta, o da redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, correttamente esclusi dalla formazione della base imponibile. La lettera che l’Agenzia delle Entrate sta pensando di inviare ai contribuenti avrà la portata di una segnalazione al contribuente dell’anomalia riscontrata al fine di ottenere comportamenti più virtuosi per anni successivi. La lettera avrà il tono di un avvertimento con la funzione di condurre il contribuente ad assumere un comportamento diverso, dichiarando, magari già per il periodo di imposta 2010, un importo reddituale più consono. Ci si aspetta di ottenere gli stessi risultai positivi che hanno portato gli studi di settore attraverso un avvertimento ai contribuenti che il fisco può facilmente ricostruire un reddito presunto sulla base delle spese, per farli correre ai ripari prima dell’arrivo dell’accertamento. La scelta di una forma soft di avvertimento è motivata anche dalla fatto che il contribuente potrebbe effettuare spontaneamente il ravvedimento…speriamo!
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