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Il bacio più dolce

Testo e foto di Maria Giulia Galli



Sta per compiere novant'anni, e non li dimostra davvero, quello che oggi è diventato in tutto il mondo sinonimo di dolcezza e amore: il Bacio Perugina. Come tutti i miti che si rispettino, la sua storia è piuttosto singolare. La leggenda vuole infatti che nel lontano 1922 quando Luisa Spagnoli, una delle fondatrici della Perugina, inventò questi nuovi cioccolatini utilizzando gli scarti delle altre lavorazioni, la loro forma irregolare ricordasse quella di un pugno chiuso: per questo furono chiamati “cazzotti”. Ma il nome non deve aver convinto molto un altro degli storici fondatori della Perugina, Giovanni Buitoni, che decise di addolcirlo con un nome breve, un gesto quotidiano, un modo per “dire affetto” oppure “parlare d'amore”: “Bacio” appunto. Una montagna di granella di nocciole, fine cioccolato fondente all'esterno e una nocciola in cima: Federico Seneca dovette pensare che a tanta dolcezza mancasse soltanto la parola. Fu sua infatti la geniale e fortunatissima idea di dare un'anima al gusto e di rendere il Bacio qualcosa di personale e allo stesso tempo diverso ogni volta, fu sua l'idea di accompagnarlo con un cartiglio di velina trasparente sul quale campeggiassero citazioni di autori famosi. Manca solo l'immagine dei due innamorati abbracciati, rivisitazione de “Il Bacio” di Francesco Hayez, con lo sfondo di un cielo stellato ed ecco l'icona di quello che è diventato un vero e proprio mito. Testimonial e messaggi di apprezzamento si sprecarono sin dall'inizio: da Gabriele D'Annunzio a Totò, da Vittorio Gassman a Frank Sinatra. Il Bacio cresce e si trasforma con i tempi: dalle promozioni radiofoniche degli anni '30 ai caroselli televisivi degli anni '50 al boeing 747 che tra il 1997 e il 1999 operava la tratta Roma-New York con una livrea blu a stelle argento ("Baci dall'Italia. Baci da Alitalia") alla pubblicità che oggi vediamo in tv in occasione di San Valentino. Anche il linguaggio dei cartigli si modifica e nel 2002 con il concorso “le tue parole nei Baci” gli italiani hanno avuto per la prima volta la possibilità di firmare i Baci con una propria invenzione. Per chi volesse scoprire qualcosa di più, il Museo della Perugina offre informazioni dettagliate sulla loro storia e un'ampia collezione di cartigli. Per chi invece volesse diventare artefice di questa magia, alla Scuola del Cioccolato della Perugina si tengono dei corsi aperti a tutti in cui si impara a fare i Baci e si torna a casa, oltre che con le proprie deliziose creazioni, anche con la ricetta, per continuare a sperimentare ed inventare nuove gustose combinazioni. La sorpresa di un Bacio, la magia del suo rituale, l'attesa di un messaggio d'amore, la dolcezza di questo momento non si esauriscono mai e sono probabilmente il motivo più vero di un così fortunato successo. Come dice Properzio in uno dei tanti cartigli infatti, “Se mi darai tutti i Baci, saranno sempre pochi”.


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