From Bratislava with love!
Di Antonella Tozzi
Bratislava, capitale della Slovacchia di per sè già piccolo Stato nel cuore dell’Europa Centrale, è considerata da molti una mini capitale rispetto alle altre imponenti metropoli europee. Ebbene si, per grandezza, abitanti etc., non può eguagliare Parigi, Londra o Roma, del resto la Slovacchia è uno Stato di recente costituzione, nato dalla scissione nel 1993 con la Repubblica Ceca. Non per questo però, non ha nulla da raccontarci. Sul territorio slovacco e particolarmente, nella capitale si sono succedute vicende importanti della storia europea e sono passate le principali popolazioni europee, lasciando alla città un imprinting cosmopolita e particolarmente affascinante. I primi, come c’era da aspettarselo, sono stati i Romani a creare la città di Gerulata a sud dell’odierna Bratislava. Successivamente arrivarono gli Slavi insediandosi con i Castelli di Bratislava e Devìn. Poi Presburgo (antico nome della città), divenne parte dell’Ungheria, centro chiave dal punto di vista economico e amministrativo. Con il Grande Re Mattia Corvino, venne fatta costruire l’Università nel 1467 e poco più avanti, Bratislava divenne capitale del Regno d’Ungheria a quel tempo quasi completamente assediato dai Turchi. Presburgo potè crescere ed arrichirsi grazie alla presenza della corte, specialmente durante il Regno di Maria Teresa d’Austria. Ma dopo la Prima guerra Mondiale la città divenne parte della Cecoslovacchia, diventata poi capitale della Repubblica slovacca nel 1938. Nella città vi erano presenze tedesche, ungheresi e minoranze rom ed ebree. Alla fine della Seconda guerra Mondiale, quando venne ricostituita la Cecoslovacchia, molti tedeschi vennero espulsi e gli ungheresi evacuati. Dopo l’ovviamente infelice periodo sotto l’egida Sovietica, Bratislava è rinata grazie ad un importante boom economico e all’ingresso nell’Unione Europea e nell’Euro. Grazie al boom il patrimonio culturale della città è rifiorito. Tra le molte attrazioni spicca il Castello di Bratislava che sovrasta la città e si specchia nel Danubio, che separa la città antica da quella moderna. Il sito del Castello ha origini celtiche ma venne ampliato e reso come lo vediamo oggi durante gli anni del Regno d’Ungheria e soprattutto sotto la regina Maria Teresa d’Austria. Altro centro importante è la Cattedrale di San Marino, nella quale sono sepolti personaggi illustri e per tre secoli vi sono stati incoronati i re d’Ungheria. Ma forse la cosa più singolare è la Chiesa di Santa Elisabetta conosciuta come “chiesa blu” in perfetto stile Sezession (secessione), come anche gli edifici circostanti. Tutto questo insieme a Palazzi signorili in stile barocco e alle piazze sia esse monumentali che più dimesse, ma non per questo meno belle, crea in città un’atmosfera di altri tempi, degna di essere vissuta ed assaporata. Fossi in voi, infatti, non tralascerei un’attenta ricerca sulla cucina slovacca, merita di essere provata
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