L'INFORMAZIONE FUORI DAGLI SCHEMI
.Per ricevere la newsletter di Oltreriga:

LE CANZONI CHE NON CANTA NESSUNO

di Lucia Ercolanetti


Non un dato di fatto... ma un passo di “ La carezza del papa”, canzone tratta dall’ultimo album “ Il primo lunedì del mondo” dei Virginiana Miller, band livornese composta da due chitarre, un basso, una batteria, una tastiera/piano e una voce. Professionisti oramai della musica che credono nei loro progetti così tanto da portarli avanti da ben venti anni nella buona e nella cattiva sorte e nel tentativo di conciliare la vita con i suoi doveri e la passione per la canzone. Il loro primo album “Gelaterie sconsacrate” esce nel 1997 riscuotendo forti applausi da parte della critica, tanto che varrà al gruppo diverse ospitate in tv e l’apertura del concerto dei Simple Minds nel Foro Italico a Roma. Si ripresentano due anni dopo con “ Italiamobile”, integralmente registrato nella campagna pisana e poi via con “La verità sul tennis” e “Fuochi fatui d’artificio”. Fanno il loro ingresso anche nel mondo del cinema rivisitando con una cover la canzone dei The Rokes “ E' la pioggia che va” per il film Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, vincitore del Premio Controcampo Italiano alla 66esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e del loro ultimo album compare nella colonna sonora del film di Paolo Virzì “ La prima cosa bella” la quinta traccia dal titolo “L’angelo necessario”, alla cui realizzazione del videoclip partecipa anche Platinette. Col nuovo album compare anche il nuovo chitarrista del gruppo definito dagli stessi colleghi in un’intervista rilasciata al Circolo degli Artisti a Roma un gran! chitarrista che va a sostituire un membro storico della band, costretto ad abbandonarla perché in arrivo del quarto figlio, il che ci fa capire che di musica si può non vivere nonostante ci si metta così tanto impegno e dedizione. La loro ultima comparsa in tv è di poco tempo fa, ospiti della Dandini nel programma Parla con me. Su di loro è uscito anche un libro scritto da Andrea Raspanti che ripercorre la loro storia all’insegna di una silenziosa rivoluzione della musica pop italiana, silenziosa perché non li rende certo visibili ma mantiene inalterato il loro stile fondato sull’importanza della parola, il messaggio in essa contenuto e la capacità di astrarre a partire da quelle che sembrano piccole storie. Simone Lenzi, Matteo Pastorelli, Daniele Catalucci, Valerio Griselli, Antonio Bardi, Giulio Pomponi: ricordatevi di questi nomi, anzi, non dimenticateli affatto perché è anche grazie a loro che si può ancora ascoltare la bella musica italiana.


*


Torna indietro
  Condividi  
*
OltreRiga | Editore ERMES |
info@oltreriga.it| Webdesign: Studio Avalon | Reg Trib. di Perugia del 26.03.2010 n.20/2010 | © Tutti i diritti Riservati |
un’idea di Massimiliano Crusi & Gabriele Principato

Utenti connessi