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DAL 2012 IL FISCO SAPRA’ TUTTO DI TUTTI

Testo di Massimiliano Crusi – Foto di Maria Giulia Galli


Dal 1° gennaio 2012, grazie al pacchetto anti-evasione del decreto salva-italia, tutti gli operatori finanziari saranno obbligati a comunicare all'amministrazione finanziaria tutte le movimentazioni finanziarie dei contribuenti. Oltre a conoscere i guadagni mediante le dichiarazione dei redditi, e, sempre dal 2012, la capacità di spesa del contribuente tramite il nuovo redditometro, il Fisco avrà piena supervisione anche di tutte le movimentazioni intrattenute con gli intermediari finanziari. L'obiettivo dichiarato dalla stessa disposizione del decreto legge n. 201/11, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale da pochi giorni, è quello di consentire all'Agenzia delle Entrate di potere utilizzare i dati delle comunicazioni fornite dagli operatori per l'individuazione dei contribuenti cosiddetti a maggior rischio di evasione sui quali concentrare maggiormente le proprie strategie anti-evasione. La norma sull'obbligo periodico delle comunicazioni va letta abbinandola anche alle altre disposizioni anti-evasione e che completano il monitoraggio del contribuente sulle sue movimentazioni finanziarie: da un lato c'è la tracciabilità sopra i 1.000 euro per i pagamenti tra privati (si abbassa ulteriormente la soglia per i pagamenti in contanti già decrementata lo scorso agosto) e dall'altro l'indagine finanziaria "d'ufficio" nel regime di trasparenza per i soggetti che risultano non congrui agli studi di settore. Il nuovo regime di "trasparenza" prevede che, per i soggetti che non risultano in linea con gli studi di settore, verranno eseguiti dei controlli mirati, articolati su tutto il territorio nazionale e tenendo conto delle apposite informazioni presenti nella specifica sezione dell'anagrafe tributaria. Sempre nei confronti dei soggetti "non congrui" agli studi di settore, viene stabilito che se gli stessi risultano anche "non coerenti" rispetto ai risultati degli indicatori degli studi, i controlli verranno effettuati prioritariamente con l'utilizzo dei poteri istruttori propri delle indagini finanziarie. Insomma, un utilizzo delle movimentazioni finanziarie a tutto campo.


ALBERO DI NATALE

di Massimiliano Crusi

Happy Christmas all’ombra di un abete vero o di plastica? L’amministrazione Usa con l’approssimarsi delle feste natalizie, invita i cittadini ad acquistare esclusivamente alberi veri. Il suggerimento non arriva da una strenna natalizia, bensì a cavallo di un nuovo contributo il cui gettito dovrebbe servire a promuovere una campagna pubblicitaria per dissuadere gli abitanti degli States dall’acquisto di alberi di Natale finti. Le vendite degli abeti naturali, infatti, dicono le statistiche, negli Stati uniti sono calate vertiginosamente. Il ritorno alla tradizione costerà ai silvicoltori 15 centesimi per ogni pianta coltivata o importata e il “gruzzolo” raccolto dovrebbe ammontare intorno a 2 milioni di dollari l’anno.


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