Perdersi nell’HOTEL CALIFORNIA
di Federica Mastroforti
“Hotel California” degli Eagles (prima traccia dell’omonimo album, 1977) non è una semplice canzone, è un racconto, all’apparenza; e come ogni racconto, ognuno può leggerci dentro o tra le righe ciò che desidera. È proprio per questo che la traccia è stata oggetto di diverse interpretazioni della storia della musica; il suo significato più pregnante è ancora un mistero. Il testo della canzone narra di un uomo che viaggia con la sua macchina in una strada deserta della California. È caldo, nell’aria c’è un profumo di colitas (fiori della cannabis, secondo alcuni), l’afa lo sorprende stanco; in lontananza scorge l’insegna di un hotel, decide di fermarsi a riposare. Il viaggiatore ci porta con sé dentro l’hotel, “che potrebbe essere il Paradiso così come l’Inferno”. Viene condotto in un lungo corridoio di stanze, sente voci in sottofondo accoglierlo nell’Hotel California, “un posto così piacevole, un posto così carino, dove puoi trovare sempre un posto”. Il testo ci porta in una dimensione onirica e surreale: le voci si moltiplicano, altri clienti dell’albergo danzano, festeggiano con specchi sul soffitto e champagne rosa con ghiaccio. L’atmosfera intorno al viaggiatore si fa nebbiosa, egli scorge immagini crude nelle stanze (“E nelle camere del padrone, si sono radunati per la festa; L'hanno pugnalato con i loro coltelli d'acciaio, ma non riuscirono ad uccidere la bestia” Pezzo assai controverso, la maggior parte delle interpretazioni lo riconduce a riti satanici –ndr-). Durante lo sconvolgimento, una donna gli rivela che tutti i presenti sono prigionieri nell’hotel “per loro stesso capriccio”. L’uomo vuole scappare, corre verso la porta ma trova una guardia notturna, gli dice di rilassarsi, non potrà mai andarsene da quel luogo. Ecco le interpretazioni più documentate: la scelta della California non è casuale, lì gli Eagles trascorsero il loro periodo di maggior successo, rappresenta da sempre per musica e cinema un luogo di eccessi e di perdizione. In un’intervista del 2007, Don Henley (batterista degli Eagles) rivelò che la canzone è una metafora dello stile di vita americano portato agli estremi. La donna della canzone incarna il materialismo, seducente e pericolosa ossessione; la mercificazione dei corpi, dei sentimenti, delle bugie di una società che vende un sogno: ”california dreamin”. Nel periodo di grande fama in cui il gruppo scrive la canzone, facevano largo uso di stupefacenti. Questo brano è stato interpretato anche come allegoria della dipendenza da droghe, soprattutto per i rimandi onirici e visionari della canzone... e in fondo cos’è il successo estremo se non un costante e crescente bisogno di fama e ammirazione?
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