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“La Mafia uccide d’Estate”

Di Luca Briziarelli


La Biblioteca di Babele
Da sempre l’uomo scrive di politica e da sempre si trovano libri, degli autori più disparati, che su qualsiasi argomento sostengono tesi tra loro contrarie. Ognuna di queste opere, immancabilmente, suscita sentimenti opposti, non solo da parte di chi il libro lo ha letto, ma anche da parte di chi è solito esprimere un giudizio in base al “colore” dell’autore, perché del libro non conosce nemmeno la copertina. Con questa rubrica non pretendiamo di dare giudizi definitivi o anche solo esaustivi, ma intendiamo fornire uno spunto di riflessione su opere a volte “scottanti” sperando che ciascuno, scevro da preconcetti, si avventuri da solo nella lettura scegliendo, idealmente, di arricchire la “biblioteca” delle infinite possibili recensioni che un lettore può dare di un libro, con quella che solo lui saprà scrivere.

“La Mafia uccide d’Estate"
Il 9 maggio 2008 Angelino Alfano fa il suo ingresso a via Arenula in qualità di ministro della Giustizia del nuovo governo Berlusconi. E subito si trova coinvolto nella serie di commemorazioni delle tante persone - magistrati, preti, medici, politici, giornalisti, membri delle forze dell’ordine - cadute durante la loro eroica e implacabile lotta contro la mafia: in maggio Giovanni Falcone; in luglio Paolo Borsellino, Boris Giuliano e Rocco Chinnici; in agosto Ninni Cassarà; a settembre Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pino Puglisi, Mauro De Mauro e Rosario Livatino... Uccisi in anni diversi, ma sempre, curiosamente, nel corso della più lunga e calda stagione del Meridione italiano. "La mafia uccide d’estate" è l’autobiografia politica di un "antimafioso siciliano berlusconiano" e il racconto di un percorso che culmina nel triennio da Guardasigilli dedicato a fronteggiare tre grandi emergenze: la mafia, la lentezza dei processi e il sovraffollamento delle carceri.” Così comincia la presentazione ufficiale del libro di Angelino Alfano. Ma nelle pagine e tra le righe del libro c’è molto di più. C’è la vita e l’esperienza del ragazzo, dell’uomo e del politico. Un politico che viene dalla Sicilia: una provenienza che quando si parla di Mafia fa la differenza, perché un conto è leggere di Mafia sui libri, dei mafiosi sui giornali ed i morti vederli in televisione, un conto è conoscere la storia della Mafia perché si intreccia con quella della tua terra, i mafiosi averli, tuo malgrado, per compaesani e nei morti magari imbatterti per la strada. Questo è uno dei motivi per cui il libro si presta a più piani di lettura, lo si può considerare un resoconto dei tre anni di attività del più giovane Ministro della Giustizia della storia repubblicana, lo si può leggere per conoscere i retroscena legati ai diversi provvedimenti e agli scontri con la Magistratura, spesso taciuti dai mass media ed ignorati dal grande pubblico, oppure utilizzarlo per farsi un’idea sull’Uomo e sul Politico Alfano che, smessi i panni del Ministro, ha di fronte a sé una sfida altrettanto dura: traghettare il Pdl e il centrodestra italiano nell’era post Berlusconiana ancorandolo definitivamente a quella dimensione Europea che troppo spesso, a destra come a sinistra, in Italia è ignorata.

La Mafia uccide d’Estate
di Angelino Alfano
Editore: Mondadori - Pagine: 356 - Prezzo: €18,50


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