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L'INFORMAZIONE FUORI DAGLI SCHEMI |
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IL MOSE CHE SALVERÀ VENEZIA
Testo di Carmine Pacelli Foto di Maria Giulia Galli Innamorati di tutto il mondo, attenzione! Recenti studi hanno dimostrato che Venezia, uno dei luoghi più affascinanti del pianeta e universalmente conosciuta come città simbolo dell’Amore, potrebbe essere sommersa dalle acque del mare in pochi decenni. Negli ultimi anni si sono infatti notevolmente intensificati i fenomeni di allagamento delle parti più basse della città, per cause di origine sia antropica sia naturale: la variazione delle condizioni meteorologiche globali, fenomeni congiunti di subsidenza (abbassamento del suolo) ed eustatismo (innalzamento del livello del mare), erosione dei litoranei ad opera del moto ondoso. Il problema è assolutamente serio tanto che, recentemente, è stato proposto di salvare Venezia dallo sprofondamento innalzandola di ben 30 cm tramite iniezioni, ad oltre 1000 metri di profondità, di 150 milioni di metri cubi d’acqua salata, con una tecnica simile a quella impiegata per evitare l’abbassamento delle zone interessate da estese estrazioni petrolifere. Da alcuni anni è in esecuzione un quadro complesso di interventi, tra cui il rialzo delle rive, il rinforzo dei litorali, la realizzazione di scogliere al largo, l’innalzamento localizzato del fondale, pensati allo scopo di attenuare efficacemente gli effetti sulla laguna delle maree meno importanti ma più frequenti. Per limitare le conseguenze delle maree più imponenti è invece in fase di realizzazione il celebre MO.S.E. (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), un sistema di 78 paratoie a scomparsa posizionate al largo della città ed in grado di difenderla dall’azione delle maree quando queste raggiungono valori compresi tra 110 e 300 cm. Le paratoie sono strutture scatolari in acciaio, di dimensione media 20x25x5 metri, che in condizioni ‘normali’ sono piene d’acqua e restano sul fondo, ma che in presenza di alta marea si svuotano emergendo in superficie in meno di 30 minuti, creando così una vera e propria barriera che impedisce l’innalzamento delle acque in città. Al termine dell’alta marea le paratie si riempiono di nuovo d’acqua ritornando invisibili sul fondo del mare. L’attivazione delle paratoie non impedirà la navigazione attorno a Venezia, grazie alla realizzazione di appositi varchi di passaggio per le imbarcazioni. L’opera, cominciata nel 2003 ed in fase di ultimazione (la fine lavori è prevista per il 2014), avrà un costo totale di circa 5 miliardi di euro, e costituirà una delle opere di ingegneria più imponenti di tutti i tempi. Sebbene il MO.S.E. sia stato progettato per non alterare le condizioni idrauliche e paesaggistiche della laguna e per non interferire con le attività socio-economiche locali, non sono mancate le critiche, soprattutto per gli investimenti elevatissimi che secondo alcuni avrebbero potuto essere impiegati in interventi meno impattanti sul delicatissimo ecosistema lagunare e meno esigenti in termini di spese di manutenzione (ovviamente enormi ed a carico della collettività) che accompagneranno il sistema per l’intera durata della propria vita. Senza dimenticare le polemiche ed i sospetti legati alla mala-gestione dei finanziamenti pubblici, che non potevano mancare nemmeno nella Città dell’Amore. |
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