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IL PALIO È SEMPRE PIU’ BLU!
Si conclude con la vittoria del rione Portella la 49esima edizione del Palio de San Michele di Bastia Umbra.


Testo e foto di M. G. Galli


Il secondo posto nella sfilata e nei giochi e uno stratosferico primo posto nella lizza, che mancava da ben 21 anni, sono valsi al rione blu i 14 punti necessari per aggiudicarsi la sua quattordicesima vittoria, superando il rione San Rocco, secondo con 13 punti, il rione Moncioveta, terzo con 12 punti e il rione Sant’Angelo, quarto con 5 punti. Iniziata con il concerto degli Achtung Babies, U2 tribute band, questa edizione del Palio ha visto il classico programma della festa (bandi, sfilate, giochi in piazza e lizza) affiancato dalla seconda edizione del concorso fotografico “Palio…il dietro le quinte” organizzato dall’Associazione Fotografica Contrasti, le cui 80 finaliste sono state esposte in una riuscitissima mostra; e ancora la gara enogastronomica tra le 4 taverne (vinta dal rione San Rocco), la tombola animata, curata dalla Pro Loco Bastia e, ancora, il Minipalio per i più piccoli, vinto dal rione Sant’Angelo. La giuria tecnica delle sfilate ha assegnato al rione San Rocco il primo posto con “Urukhan, invito alla follia”, seguito da Portella, Moncioveta e Sant’Angelo. I giochi in piazza invece sono andati per il decimo anno consecutivo al rione rosso, seguito da Portella, San Rocco e Sant’Angelo. La più spettacolare ed emozionante delle tre prove, la lizza, (staffetta corsa da 4 frazionisti per ogni rione in piazza Mazzini) ha visto il rione Portella davanti dall’inizio alla fine, staccando nettamente all’arrivo, nell’ordine, Moncioveta, Sant’Angelo e San Rocco. Se le serate in taverna con musica dal vivo, deejay e ospiti del calibro di Nicola Savino di radio Deejay, hanno assicurato il divertimento notturno per le serate dal 17 al 29 settembre, i festeggiamenti in onore di San Michele si sono chiusi, come di consueto, con uno scoppiettante spettacolo pirotecnico che ha portato migliaia di persone in strada col naso all’insù. Puoi avere problemi con il lavoro, impegni per motivi di studio e mille altre cose da fare, ma c’è qualcosa nell’aria a settembre, come un richiamo che ti riporta al rione: è voglia di partecipare, di sentirsi parte di un gruppo di amici che lottano per conquistare la vittoria ma che soprattutto si conoscono e si divertono nel farlo! Le prove degli attori, la costruzione dei carri, la preparazione dei costumi e tutto quello che c’è “dietro” la messa in scena di una sfilata richiedono più di un mese di lavoro e alla fine la cosa più bella è riuscire a diventare una squadra: il verdetto del 28 settembre è importante, ma quello che conta di più sono le risate fatte insieme al piazzale, le chiacchierate tra una prova e l’altra, il divertimento di mettersi in gioco ogni anno con dei costumi diversi. È questo quello che resta alla fine. Ed è questo che ogni anno spinge ogni rionale a riaprire l’armadio, indossare con orgoglio i colori del proprio rione e percorrere la strada di casa… Se poi questa strada ti porta fino al Palio, per giunta quello tricolore dell’edizione dei 150 anni dell’unità d’Italia, da sventolare insieme a chi, come te, ha creduto che fosse possibile vincerlo e si è impegnato con tutte le sue forze per farlo, allora hai davvero fatto amplein!


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