IL NUOVO REDDITOMETRO 2012
di Massimiliano Crusi
È pronta, dopo oltre un anno di rodaggio, la nuova versione del redditometro prevista dalla manovra estiva del 2010, ossia il D.l. 78/2010 che ha modificato l'articolo 38 del DPR 600/1973. Il software per il controllo degli scostamenti tra reddito dichiarato e spese effettuate sarà per due mesi in fase di verifica presso le categorie. Da febbraio 2012 lo strumento sarà operativo e utilizzabile per le verifiche. Dall'inizio dell'anno il software sarà a disposizione dei contribuenti per l'autoverifica: obbiettivo del sistema, infatti, non è solo quello di consentire all'Agenzia di intervenire per stanare gli evasori ma anche quello di offrire la possibilità di mettersi spontaneamente in regola, evitando, quindi, l'intervento dell'Agenzia. Oltre 100 le voci di spesa messe sotto controllo. Particolare attenzione anche alle indagini bancarie per le quali ora non è più necessario che ci sia un accertamento in corso. Grazie alla manovra bis, infatti, l'Agenzia potrà avere accesso diretto ai conti bancari per elaborare liste di contribuenti considerati a rischio da sottoporre alle verifiche aggiuntive. In base al testo il reddito complessivo può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva desunto dall'analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza. Si tratta, dunque, di uno strumento di supporto per l'accertamento che ha l'obbiettivo di evidenziare lo scostamento tra redditi dichiarai e tenore di vita. Come previsto dalla legge, il nuovo redditometro potrà essere utilizzato per le verifiche a partire dai redditi del 2009. Si farà riferimento, quindi, alle dichiarazioni presentate nel 2010. Sono oltre 100 le voci, rappresentative di tutti gli aspetti della vita quotidiana, indicative di capacità di spesa, che contribuiranno congiuntamente alla stima del reddito. Le voci sono state aggregate in 7 macrocategorie:
1 ABITAZIONE
2 MEZZI DI TRASPORTO
3 ASSICURAZIONI E CONTRIBUTI
4 ISTRUZIONE
5 ATTIVITÀ SPORTIVE E RICREATIVE E CURA DELLA PERSONA
6 ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE
7 INVESTIMENTI IMMOBILIARI E MOBILIARI NETTI
Gli accertamenti dell'Agenzia scatteranno solo in caso di scostamenti significativi tra i redditi dichiarati e l'effettivo tenore di vita. L'obbiettivo dichiarato della lotta all'evasione è quello di recuperare, da un lato, anche tramite strumenti come il redditometro, le grosse sacche di evasione e, dall'altro, di spingere i contribuenti ad una maggiore attenzione proprio al fine di evitare le verifiche. Così in caso di rischio di evasione elevato, l'Agenzia procederà con gli approfondimenti ordinari. In caso di rischio medio, invece, il contribuente riceverà un invito al contraddittorio e potrà giustificare la provenienza dei redditi spesi ma non dichiarati. In assenza di chiarimenti scatterà invece l'accertamento sintetico.
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