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L'INFORMAZIONE FUORI DAGLI SCHEMI |
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ROMA 2012: Le grandi offerte culturali capitoline scaccia-crisi
Di Roberta Filippini Il 2011 è stato senza dubbio un anno difficile per la cultura italiana: il ministro dei beni Culturali è cambiato per tre volte in otto mesi e la tanto chiacchierata crisi economica sta incidendo palesemente anche nel mondo dell’arte e della cultura. Nonostante questo a Roma i dati circa la domanda turistica denotano una crescita rispetto al 2010 vicina al 10%, segno evidente che il mito della città eterna non tramonta mai. La qualità della proposta culturale va dunque mantenuta alta e le proposte per il 2012 sembrano testimoniare una scelta che va in questa direzione. Cosa offre dunque la capitale in questi primi mesi del nuovo anno? Fino al 12 febbraio 2012 presso le Officine Farneto (non lontano dallo Stadio Olimpico) si può ammirare la chiacchieratissima mostra sul corpo umano “Body Words”, divenuta ormai un caso internazionale per le stupefacenti “sculture anatomiche” in mostra. Un’esposizione che incuriosisce e attira non solo gli addetti ai lavori ma anche gran parte della critica per il suo realismo a volte anche crudo e fin troppo diretto. Al MACRO Testaccio – La Pelanda fino al 29 aprile è in corso la grande mostra fotografica dedicata a Steve Mc Curry, un Premio Nobel della fotografia che raccoglie oltre 200 lavori provenienti dai suoi numerosi reportage in giro per il mondo: un viaggio attraverso i volti e i luoghi che più lo rappresentano perché ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. Da menzionare una sezione dedicata ad uno speciale viaggio in Italia in onore del suo centocinquantesimo. In corso al MAXXI ci sarà fino a fine aprile la grande mostra internazionale di architettura “Re-Cycle – Strategie per l’architettura, la città e il pianeta”, dedicata al tema del riuso dei materiali e della riqualificazione di edifici e città. Molto attese sono invece le mostre d’arte di prossima inaugurazione: la prima è su Marisa Merz ed altre giovani esponenti femminili del panorama artistico italiano (esposizione che fa parte del nuovo allestimento sulle collezioni del MAXXI Arte) e l’altra riguarda il “Premio Italia Arte Contemporanea 2012”, premio dedicato alle giovani generazioni di creativi italiani i cui finalisti (Giorgio Andreotta Calò, Patrizio di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani), presenteranno opere pensate appositamente per gli spazi del Museo, opere che riflettono sui temi di grande attualità, quali il paesaggio e la trasfigurazione della città, la storia come modello di identità nazionale, il rito come momento di riconoscimento tra individui, la materia e la finitezza degli oggetti. Interessantissimo per gli amanti dell’Arte dell’Ottocento e del primo Novecento è il nuovo allestimento che propone la Galleria nazionale d’arte moderna che ha riaperto i battenti in una veste completamente rinnovata lo scorso 20 dicembre. Un nuovo percorso espositivo per ammirare le ricchissime collezioni della Galleria riscoprendo capolavori assoluti che giacevano nei magazzini. Per gli amanti dell’antico invece da non perdere la grande mostra sulla favola di Amore e Psiche al Museo di Castel S. Angelo (in collaborazione con i Musei Capitolini), visitabile dal 6 marzo al 10 giugno 2012. Il mito immortale che narra le vicende dell’umana Psiche e del dio Amore viene narrato attraverso le più celebri opere d’arte antica e moderna ispirate al celebre racconto di Apuleio. Un viaggio iconografico da non perdere, accompagnato dall’uscita della mappa “Amore e Psiche a Roma”, un originale progetto editoriale che mette in collegamento, attraverso una mappa dettagliata della città, tutte le maggiori istituzioni romane che hanno nelle loro raccolte un’opera dedicata o in qualche modo attinente al mito. Un racconto per immagini che attraversa parecchi secoli di storia dell’arte e tocca i più prestigiosi siti romani. Una vera chicca insomma. Per continuare a godere di ottime offerte culturali c’è bisogno di sostegno, partecipazione e interesse da parte di tutti. Qualcuno ha detto che “la cultura non si mangia”, l’importante è che in molti continuino ad averne sete. |
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