Speed-fashion: la moda alla velocità di un milione di byte al secondo
di Lucia Rossi
Se un tempo l’immaginario collettivo associava il giornalista a taccuino, matita ed occhiale da miope, oggi di fronte alle passerelle stazionano orde di giovani blogger e web editors che, rinnegando l’obsoleta immagine, sfoggiano iPhone, iPad, notebook, blackberry e si pongono alla griglia di partenza nella gara a chi pubblica per primo. Un testo di poche righe dove si descrive la sfilata e se ne fa una breve critica, mentre il fotografo trasferisce su rete le immagini fronte-retro delle uscite e il pezzo è già online, completo in ogni suo dettaglio. Un nuovo scenario questo che viene apprezzato anche dai fedelissimi dell’editoria, nella consapevolezza che Internet non rappresenta più uno spietato concorrente per il cartaceo ma solo un modo di approfondimento per riviste e quotidiani. Oggi infatti non esiste carta stampata che non abbia il suo corrispettivo online. E così la moda e chi la “canta” si adeguano, sposano il progresso e in questo mènage à trois generano nuove creature che trovano il loro habitat naturale ed imprescindibile proprio in rete. La passione per la moda, una certa abilità nello scrivere e tanta attitudine per la tecnologia sono ciò che appartiene ad ogni blogger che si rispetti. Nel suo diario telematico, le scadenze, le uscite prestabilite e la stretta tempistica semplicemente si annullano lasciando il campo al tempo reale che scandisce ogni post pubblicato. Ed è proprio questa velocità nella comunicazione che rende i blog non più una minaccia ma un valido supporto, per i giornalisti che aprono bottega su rete e prendono le vesti di un fashion blogger, e per le case di moda che si associano ai più autorevoli ed affermati anche per presentare i nuovi outfit, nella certezza che la singolare attenzione prestata dal blogger per l’argomento rende il testo pubblicato molto più attento e particolareggiato rispetto ad un giornalista che è preso da tanti eventi al giorno. In questa mescolanza di comunicazione, che si intreccia tra vecchio e nuovo e asseconda le abitudini di chi ama toccare ed odorare la carta e chi invece gira con uno status in rete attivo 24h, anche la moda si sfaccetta: rispetta la tradizione e riconosce nel foglio di carta l’immortale senex da ossequiare, ma vede il web come l’ultimogenito dalle grandi possibilità dove investire, e così fa, trovando nella velocità della comunicazione la risorsa con cui le tendenze viaggiano a un milione di byte al secondo.