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LE TWIN TOWERS

Di Carmine Pacelli


Le Twin Towers hanno avuto una storia relativamente breve, visto che al momento del crollo avevano circa trenta anni di vita, ma senza dubbio intensa e significativa: in pochissimi anni divennero il simbolo della potenza economica e finanziaria non solo di New York ma di tutti gli Stati Uniti e dell’intero “mondo occidentale”. Le due torri erano infatti gli edifici principali del World Trade Center di New York, composto in totale da sette edifici (le due torri, chiamate WTC1 e WTC2, ed altre 5 strutture limitrofe ma più piccole) andati distrutti a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001. Al momento dell’attacco terroristico, il WTC era il cuore finanziario di New York, sede di centinaia di importantissimi uffici assicurativi, bancari e governativi, oltre che di attività commerciali e ricettive, in cui ogni giorno lavoravano oltre 50.000 persone e si recavano decine di migliaia di visitatori. Il PANYNJ (Port Authority of New York and New Jersey), ente proprietario delle Twin Towers fino a pochissimi mesi prima dell’attentato, affidò il progetto dell’area all’architetto giapponese Minoru Yamasaki, che decise di realizzare le due immense torri con pianta quadrata di 63,4 m di lato, 110 piani fuori terra e sei interrati. Le Torri, sin dalla loro inaugurazione nel 1973, stupirono il mondo non solo per la loro altezza (a quell’epoca la Torre Nord, con i suoi 417 m, rappresentava l’edificio ad uso civile più alto del pianeta) ma sopratutto per la loro imponenza, che segnò in maniera inconfondibile lo skyline della Lower Manhattan rendendolo tra i più celebri al mondo. La struttura di ciascuna torre era costituita da un nucleo centrale in cemento e colonne in acciaio, incaricato di assorbire i carichi verticali, mentre i forti carichi orizzontali legati al vento erano assorbiti dal sistema di “pareti” esterne, costituite da colonne perimetrali in acciaio a sezione scatolare di spessore variabile (tra 101,6 e 6,3 mm) con l’altezza, molto vicine tra loro e collegate da travi orizzontali in acciaio. Il collegamento orizzontale tra il sistema esterno ed il nucleo era garantito da travi reticolari in acciaio e da solai in lamiera grecata e cemento. Purtroppo le Torri, progettate per resistere ad elevatissime azioni “naturali”, non hanno retto l’impatto con gli aerei: le ricostruzioni ufficiali fornite dagli enti governativi americani (si veda ad esempio http://www.nist.gov/el/disasterstudies/wtc/wtc_about.cfm) imputano il collasso all’indebolimento della struttura portante in acciaio a seguito delle altissime temperature raggiunte per la combustione del carburante ai piani colpiti dagli aerei. Il crollo complessivo sarebbe quindi da attribuire al peso dei piani superiori collassati repentinamente su quelli inferiori in un fatale “effetto domino”. Tuttavia non mancano gli studi, a volte molto fantasiosi, che mettono in discussione tale ricostruzione suggerendo scenari diversi e spesso inquietanti.


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